Cresce la diffusione dell'eolico e del solare tra le fonti alternative
- Roma - Legambiente e Anev (Associazione nazionale energia del vento) hanno
effettuato un indagine per fare il punto sull'eolico in Italia. Da quanto
emerso, l'andamento del mercato è positivo: 5000 MW istallati nel Paese,
produzione di 6,7 TWh circa, più di 2500 occupati stabili nel settore e grandi
potenzialità offerte oggi da mini e micro-eolico.

Eppure manca in Italia un quadro normativo di riferimento che regoli la
costruzione e gestione di impianti da fonti rinnovabili, eolico compreso.
L'industria italiana è culturalmente pronta a investire nella cosiddetta
economia verde (Green Economy), ma praticamente frenata dallo stesso Governo,
nonostante le oggettive potenzialità economiche delle fonti rinnovabili, oggi
vero strumento produttivo anti-crisi. Non solo, secondo la normativa europea
“20-20-20” ,tutte le nazioni UE ,entro il 2020 dovranno ridurre del 20% le
emissioni di CO2 ed introdurre una quota pari almeno al 20% di consumi
energetici da fonti rinnovabili . Difficile se mancano leggi italiane che lo
favoriscano! Ad oggi, non sono ancora state approvate Linee Guida nazionali per
la valutazione di impianti da fonti rinnovabili. In assenza di punti di
riferimento, Anev ha rinnovato un protocollo d'intesa con la UIL per diffondere
una cultura dell'eolico e del solare.

In Provincia di Crotone esistono due di parchi eolici : quello di Isola Capo

Rizzuto (forse il paese più eolico d'Italia) e quello di Strongoli.
Altri comuni d’Italia si stanno attrezzando per installare impianti
fotovoltaici.
