Pallagorio- Il ballottaggio tra Ubaldo Schifino e Stanislao
Zurlo candidati alla provincia di Crotone, a Pallagorio il risultato e’ stato il seguente
301 voti per il primo e 421 voti per Zurlo, quindi raggiunge un consenso
popolare il pallagorese Umberto Lorecchio con uno scarto di 120 voti. Vedendo questi risultati elettorali anche se diretti
alla provincia, dimostrano che molti Pallagoresi ormai sono stufi dei partiti e
le loro segreterie che non si adeguano ai tempi. E’ finito il tempo in cui la
gente vota il simbolo del
partito, ora vota la persona che si propone con buoni auspici, vota la persona
che puo’ fare qualcosa per quelli che lo sostengono. Il giovane Umberto
Lorecchio, nelle votazioni comunali ha capito che per raccogliere voti o
consenso bisogna seminare, ed in tre anni ha ribaltato l’ago della bilancia dei
voti dalla parte sua. Quei 120 voti in piu’ provengono dalla scontentezza che
molti elettori hanno toccato la realta’ dell’emigrazione, della disoccupazione,
ma piu’ di tutto da quegli elettori che hanno capito che d’ora in poi bisogna
puntare sulle capacita’ di una persona, dei buoni propositi, e della grinta di
fare qualcosa in questa apatia in cui la provincial e’ caduta. Il giovane
Umberto Lorecchio ha le carte in regola non solo per far sentire la voce dei
Pallagoresi e le loro esigenze, ADSL (internet veloce), metano, brucellosi,
disocupazione, strade piu’ efficienti etc, tutti problemi tangibili di chi
abita in paese. A Pallagorio con la netta vittoria di Umberto Lorecchio si apre
un nuovo capitolo, la speranza di vedere il nostro paese all’occhiello della
provincial, ora diventa piu’ realta’, IPallagoresi che lo hanno votato in maggioranza, ora si aspettano che le
promesse fatte siano mantenute, e finnalmente possiamo dire che con un nostro
rappresentate alla provincia di Crotone, abbiamo un filo diretto nella stanza
dei bottoni . Eugenio Perri
Altri risultati pervenuti sono; San Nicola dell’Alto Centro
Sinistra 202, PDL 192
Carfizzi 221Centro Sinistra, PDL 147
Friday, June 05, 2009
Cala anche il sipario politico nel paesino, nessuno dei candidati locali se la sente di fare comizi, in rispetto della morte prematura di Raffaelina Gentile.
Saturday, May 30, 2009
Inviatiamo tutti i candidati politici nel colleggio di Pallagorio, di inviare il loro programma, e di autointervistarsi, di spedire il tutto a AutoIntervista , una volta accertata l'esatta provenienza sara' pubblicata, per la foto contattare Eugenio. Pallagorio. com pubblica le interviste che rispecchiano il candidato politico, ma non impegnano in nessun modo questo sito.
Survey- Modello di invio opinioni senza e.Mail ! Pallagorio.com, pubblica e relega all'autore la responsabilita' di quanto scritto. -------------------------------------------- Titolo intervista -------------------------------------------- Data 29 maggio 2009 -------------------------------------------- La tua opinione e' importante esprimila, verra' pubblicata se ritenuta adatta alla divulgazione e non offensiva. Intervista a Giovanni Mazza
Prof. Giovanni Mazza, se non sbaglio, Lei è candidato nelle elezioni provinciali del 6-7 giugno nella lista denominata “Democratici e Riformisti”nel collegio di Pallagorio. “Esatto”. A quale gruppo politico appartiene? La mia lista è espressione diretta del segretario provinciale del P.D., On.le Francesco Sulla. A Pallagorio da chi è sostenuto? “Dal gruppo che ha vinto le primarie eleggendo come delegati la Sig.ra Virardi Mariarosa, l’Ispettore Antonio Blandino e come segretario di circolo Vincenzo Magnelli”. Queste elezioni sono caratterizzate da una eccessiva frammentazione politica e dalla presenza sul territorio di un numero massiccio di candidati, perchè fra tanti, gli elettori dovrebbero votare per Lei? “Perchè la mia candidatura è frutto di un percorso politico condiviso dalla maggioranza politica del P.D. locale e provinciale, poi perchè il sottoscritto non è portatore di interessi personali o familiari. Io, appena acquisiti i requisiti per aver diritto alla pensione mi sono dimesso volontariamente dal servizio per dar spazio ai giovani ed aver più tempo da dedicare alla mia gente e quindi contribuire alla risoluzione dei tanti problemi che affliggono il nostro territorio”. Qual è il suo programma? E’ quello di Ubaldo Schifino, candidato alla Presidenza. Tutti i cittadini potranno disporre di una copia dello stesso per verificare la sua aderenza alle esigenze reali del nostro comprensorio. Sarebbe, qui troppo lungo elencare i punti più salienti. Dico soltanto che, se verrò eletto, farò di tutto affinchè gli impegni assunti con gli lettori vengano rispettati. In ogni caso sarò sempre dalla parte dei cittadini e dei giovani con i fatti e non a parole. In tutta la mia vita ho sempre cercato di coniugare il dire con il fare. Cosa ha fatto di concreto fino ad oggi in favore dei pallagoresi? Sul piano culturale, ho promosso un’iniziativa sull’uso corretto dei mezzi di comunicazione che ha avuto una risonanza sulla stampa nazionale, specie in riferimento agli effetti sulla formazione degli adolescenti. Ho ideato e scritto in collaborazione con mio cugino Ciccio Mazza il C.D. : “ Moti Shkon “ nella convinzione che nessun popolo può sperare in un futuro migliore senza memoria storica ed un forte senso appartenenza alla comunità d’origine. Sul piano politico-amministrativo ho collaborato in maniera leale,forte ed in incisiva,come assessore, con il Sindaco Blandino per dotare il nostro paese di strutture ed infrastrutture di eccellenza e garantire,con un alto grado di efficienza, i servizi primari. Faccio un esempio per tutti. Molti nostri emigrati non ritornavano d’estate a Pallagorio per le ferie perchè, al ritorno dal mare, non potevano farsi la doccia per mancanza d’acqua. Ebbene, noi abbiamo costruito ben tre pozzi artesiani garantendo così l’approvvigionamento idrico 365 su 365 giorni all’anno.
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25 September, 2008
ROMA - Alcune scritte razziste che si riferiscono agli immigrati uccisi a Castelvolturno e Milano sono apparse sui muri della tangenziale est a poche centinaia di metri dal cimitero Verano a Roma. Su due manifesti affissi sulla via Tiburtina, a firma di Militia, è stato scritto "minime in Italia: Milano -1. Castelvolturno -6".
Nell'altro manifesto invece è stato scritto, sempre con la stessa sigla sotto la quale è stata tracciata una svastica, "Schifani, l'ebreo sarai te", in riferimento alla visita dei giorni scorsi del presidente del Senato ad Auschwitz.. I due manifesti, secondo un testimoni che ha avvertito le forze dell'ordine, sarebbero stati affissi poco prima da un gruppo di giovani, circa una ventina, che, secondo la testimonianza, avevano teste rasate e giubbotti in pelle.
In avvio di seduta al Senato, l'assemblea ha espresso la propria solidarietà al presidente Renato Schifani per le scritte razziste. "Qui non può che essere il male assoluto, la follia divenuta atrocità", aveva detto Schifani. Il senatore del Pdl Carlo Vizzini, presidente della commissione Affari costituzionali, ha preso la parola e si è detto turbato per il riferimento delle scritte a Schifani. "Sulle mura del Verano sono apparse scritte in cui si legge 'Schifani l'ebreo sarai tù. Le parole del presidente sono state sempre forti, in questa Aula e fuori, contro il razzismo e tutti i totalitarismi". "Sono certo - ha continuato Vizzini - che il presidente del Senato abbia abbastanza forza per andare avanti nella sua strada. In quanto al messaggio, mi sento di dire: ebreo non è solo Schifani; ebrei siamo tutti noi".
Wednesday, 17 September 2008
ROMA - Restano meno di 48 ore per trovare un accordo: per andare avanti, la cordata di imprenditori italiani creata per far nascere la «nuova Alitalia» vuole il sì dei sindacati, o almeno di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, per giovedì alle 16, quando a Milano si riunirà l'assemblea dei soci. Il confronto sull'ostacolo del nuovo contratto di lavoro ha fatto passi avanti, ci sarebbe la garanzia di non toccare i livelli retributivi a fronte di un aumento di produttività e flessibilità, e per la Cai, la Compagnia Aerea Italiana fondata dalla cordata, questo sarebbe un punto di arrivo. Come dire che non si tratta più.
INCONTRO - È attesa una nuova convocazione dei sindacati, per un incontro conclusivo. L'ultimo passaggio del cammino fatto solo con i sindacati confederali e l'Ugl, passato prima per la condivisione di un accordo quadro sul piano industriale, e incentrato ora sul confronto per il contratto il cui contenuto sarebbe oramai definito nel dettaglio, in una stesura finale che rimanda al contratto di Air One come base per i punti su cui non si è raggiunta una intesa. Intanto continua su una strada separata il percorso delle sigle autonome: l'Sdl, i piloti di Anpac e Up, gli assistenti di volo di Avia e Anpav, più o meno distanti da un accordo, ma tutti disponibili a trattare. Mentre è saltata la riunione che avrebbe dovuto riportare intorno allo stesso tavolo, per un confronto interno, tutte le nove sigle.
«SOLDI STANNO PER FINIRE» - Nel frattempo, il commissario straordinario della compagnia, Augusto Fantozzi, assicura che «nell'immediato» non ci sono problemi di operatività per i voli Alitalia, ma «i soldi non sono pochi, sono pochissimi, e stanno per finire». Il «piano Fenice» si conferma come l'ultima chiamata per evitare il fallimento. Se l'operazione non dovesse andare in porto, dice Fantozzi, «ci guarderemmo intorno per vedere se ci sono altre offerte, poi faremo quello che dobbiamo fare».
BERLUSCONI - Su Alitalia interviene anche Silvio Berlusconi. Il premier afferma che se la trattativa fallisse per un «egoismo irragionevole», il governo non potrebbe «garantire» a tutti i 20 mila lavoratori di Alitalia quanto promesso ai 3.250 esuberi previsti dal piano di salvataggio e vi dovrebbe essere dunque una «drastica» riduzione di sostegni e rimborsi. Il premier è tornato dunque a fare la voce grossa dopo che già lunedì sera a «Porta a Porta» aveva attaccato i sindacati parlando di difesa dei privilegi e spiegando che la sola alternativa all'accordo con Cai sarebbe il fallimento della compagnia di bandiera. Visto che un eventuale mancato accordo, secondo il capo del governo, «dipenderebbe dalla loro volontà di non accettare un'altra possibilità di lavoro», ovvero dalla volonta di fare prevalere «un egoismo irragionevole nei confronti del loro bene e del bene comune», il governo «dovrebbe intervenire drasticamente, imponendo sostegni e rimborsi assolutamente diversi da quelli promessi e garantiti ai 3.250 esuberi attuali».
LA FINANZA ALLA MAGLIANA - Intanto giunge la notizia dell'arrivo alla sede della Magliana degli agenti del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza che ha acquisito i bilanci consolidati degli ultimi dieci anni e altra documentazione, nell'ambito dell'inchiesta della procura aperta dopo la dichiarazione di insolvenza della compagnia di bandiera.
ITALI AIRLINES INTERESSATA- Sempre dalla Magliana trapela che non è solo la cordata di Cai ad avere interesse per la compagnia di bandiera. Il commissario straordinario Fantozzi ha infatti ricevuto «una manifestazione di interesse al progetto di cessione da Alitalia ad ItAli Airlines di aerei e relativi personale navigante e tecnico in esubero, sulla base di un contratto di servizio pluriennale». Una seconda manifestazione di interesse è arrivata da Investimenti e Sviluppo mediterraneo per l'Atitech.
UN LUNEDI' DI TRATTATIVE - Per tutta la giornata di lunedì al ministero del Lavoro e a Palazzo Chigi si sono svolte numerose riunioni che però hanno visto incontrarsi separatamente i sindacati confederali e le associazioni professionali di piloti e assistenti di volo. A tarda sera era stata concordata una riunione a nove per trovare una posizione comune da presentare alla Cai e al governo nell'incontro che dovrebbe essere convocato dall'esecutivo per mercoledì o giovedì, prima del consiglio di amministrazione di Cai, previsto per giovedì. Alla base del rinvio ci sono probabilmente ragioni tattiche: i rappresentanti dei lavoratori vorrebbero avere più tempo per valutare il piano e non essere costretti a decidere in tempi stretti solo per rispettare le scadenze decise dalla Cai.
CAUTO OTTIMISMO - Quanto alla possibilità che un'intesa venga raggiunta, qualche spiraglio arriva dai sindacati confederali. Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, spiega che il lavoro grosso è ora nella definizione del contratto di lavoro, che dovrà prevedere il mantenimento degli attuali livelli salariali: «Il nostro slogan è : vogliamo lavorare meglio, anche di più, ma guadagnare lo stesso stipendio». Il segretario della Uil, Luigi Angeletti, fa invece sapere che le percentuali di buona riuscita nella trattativa sono «buone ma non il 100%» e alle controparti chiede che ai lavoratori venga garantita soprattutto certezze: «Dobbiamo essere sicuri che facciamo sacrifici a fronte di impegni affidabili».
«IL FALLIMENTO? UNA LIBERAZIONE» - Il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, uno dei più seguiti dirigenti ex ds del Nord Italia, commenta invece l'eventualità di un fallimento di Alitalia, evocata anche dal premier Silvio Berlusconi lunedì sera: per il sistema aeroportuale milanese, secondo il c